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Evanescence Live In NYC: Amy Lee Headbangs, Serenades Her 'New Hometown' (MTV.com)
Evanescence Live In NYC: Amy Lee Headbangs, Serenades Her 'New Hometown'
10.10.2006 2:04 PM EDT

Band delivers crowd-pleasing set of fresh, older material at Hammerstein Ballroom show.

NEW YORK — All it took was a stage hand's light tickling of the ivories on Evanescence frontwoman Amy Lee's piano to incite gleeful shrieking from the female-heavy crowd at the Hammerstein Ballroom on Monday night.

It would be another 10 minutes, filled with deafening idle chatter and the corny jokes of a local radio DJ, before the fans — which ranged from sweet little angels to Hell's Angels — would catch a glimpse of the woman they'd come here to see: Ms. Lee. And that glimpse would be accompanied by about a hundred camera flashes, which illuminated the songstress as she floated across the stage to her microphone stand.

Awash in a splash of neon light, Evanescence launched into the show's opener, "Sweet Sacrifice," the first track from the band's latest LP, The Open Door (see "Amy Lee Says New Evanescence LP Has More Sensuality"). Lee, wearing a black skirt with pink adornments, stomped around the stage confidently looking like goth's response to Madonna, circa "Like a Virgin."

Another new one, "Weight of the World," followed, and before flying into "Going Under" (from 2003's Fallen), Lee addressed the flock. "We're glad you like the new stuff," she said, seeming almost chipper as she spoke. "But we know you like the old stuff. We're going to do some of that too." With her worshipers shouting lyrics back at her, Lee waltzed, swayed and bounced around the stage like a rock-and-roll ballerina, pumping her fists in the air as the venue flashed brilliant, striking beams of multihued light.

Through explosive cuts like "The Only One," "Haunted" and "Fall Into You," one couldn't help but notice that Evanescence is a band that can duplicate what's captured on tape flawlessly. There were absolutely no deviations from the original material, and Lee's voice sounded so perfect, you'd have thought she was lip-synching — all of which made the concert feel like a record had come to life onstage.

"This is my new hometown," Lee proclaimed. "It's so great to play a show like this, in the city I love." She then introduced the audience to the band's newest member, bassist Tim McCord (see "Evanescence Lose Bassist; Amy Lee Vows To Stay On Schedule"), who played as if he'd helped found the Arkansas quartet.

Lee returned to her piano for "Lithium" and "Good Enough," delivering her cathartic words with an elegant sweetness reminiscent of Tori Amos. With the general mood having turned placid, Evanescence served the crowd a rousing wakeup call with the group's hit single "Call Me When You're Sober" (see "Evanescence's Amy Lee Isn't Afraid Of Big Bad Wolf In 'Sober' Clip"). The headbanging Lee's ponytail whipped like a helicopter blade as she belted out the chorus, "Don't cry to me/ If you loved me/ You would be here with me."

Lee could have rested her pipes during "Wake Me Up Inside," as the sweet-singing audience practically drowned her out at times. An encore followed "Lacrymosa," with Lee going solo for "My Immortal," a tune that's become something of a battle hymn for her gothic disciples over the last few years. Evanescence closed with "All That I'm Living For," a punishing mix of electronica, abrasive guitars and Lee's milky vocals.

Ten minutes later, just outside the Hammerstein, a row of minivans and luxury sedans lined 34th Street — inside each vehicle, a dad and/or mom. And like the scene that follows junior high school dances all across the country, fans poured out into the streets to their idling rides, gushing about the spectacle they'd just witnessed. Clearly, Lee is an idol for these girls — a strong woman who has experienced life's good and bad and is none the worse for wear.

The tour concludes on October 29 in San Francisco (see "Evanescence Set For Fall Tour; Amy Lee Reveals Inspiration Behind 'Sober' ").

For more sights and stories from concerts around the country, check out MTV News Tour Reports.

(Chris Harris)
 
 

Evanescence - Anywhere but home (SonyBMG - I Wanna Rock!)

Ancora in offerta per la campagna I Wanna Rock di Sony Bmg il CD/DVD live di una band fresca e molto parlata. Questo Anywhere but home e' un cd imperdibile!

Dopo il successo riscontrato con l’uscita del loro secondo disco “Fallen”, lanciato dal singolo sfonda classifiche “Bring me to life” (colonna sonora del film Daredevil), riecco apparire gli americani con un nuovo prodotto.
La nuova release del gruppo statunitense è un DVD con allegato anche il CD del concerto tenutosi allo Zenith di Parigi nel tour estivo 2004 della band. Certamente il fatto di dare alle stampe un DVD live con così poco materiale discografico alle spalle è sintomatico del fatto che la band voglia battere il ferro finché è caldo.

Nella schermata principale del primo disco vi è la possibilità di scegliere la modalità audio tra 5.1 Surround e Stereo. Una volta selezionato dal menu l’opzione “concerto” si entra nell’azione vera e propria del DVD.
Il luogo che accoglie gli Evanescence nella loro tappa parigina è ampio e strapieno di un pubblico che mostra a più riprese l’attaccamento ai nostri. Dal canto loro gli Evanescence offrono una prestazione buona, sempre trascinati dall’estrosa e dinamica Amy Lee che fa avanti e indietro per il palco a più riprese, suscitando pieni consensi tra gli astanti soprattutto sugli episodi più conosciuti come “Bring me to life”, “Going under” ed “Everybody’s fool” oltre che nelle parti dove la singer si ritrova ad accompagnare la sua voce ad un piano (vedi “The immortal”). La presenza scenica degli Evanescence è buona, sebbene ruoti attorno al fulcro Amy Lee; le chitarre sono potenti ed il drumming del massiccio Rocky Gray esce possente dalle casse, mentre la cantante offre una gran performance, sebbene in alcune occasioni sia un po’ (comprensibilmente)“col fiato corto”. Ottimo l’impianto ed il budget del tour (telecamere collocate in ogni dove a riprendere l’evento) = buon lavoro assicurato….diciamo questa pare essere la “summa della situazione”.
Per quanto riguarda la regia debbo dire che a mio avviso è troppo desiderosa di mostrare tutto, a volte l’osservatore viene travolto dal fiume delle immagini che sarebbero più consone alla struttura di un video clip che non alla testimonianza di un concerto….scusate l’eccessivo purismo del sottoscritto: dopo tutto c’è già chi (con i dovuti paragoni) ha fatto cose insolite tipo “the song remains the same”…..direte voi…..ben lontane dalla mera documentazione (e avete ragione)!!

In conclusione, un ottimo packaging ed un lavoro davvero apprezzabile per fans e non, che con un prezzo così vantaggioso vale davvero la pena di “investigare”.

Live in Paris, France

01.Haunted
02.Going Under
03. Taking over me
04. Everybody’sfool
05. Thoughtless
06. My last breath
07. Farther away
08. Missing
09. Breathe no more
10. My immortal
11. Bring me to life
12. Tourniquet
13. Imaginary
14. Whisper

Behind the scenes:
- Life on the road
- Showtime
- Bloopers
- Evanescence unleashed…

Video clips:
01. My immortal
02. Everybody’s fool
03. Bring me to life
04. Going under


Source: http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=8411&sz=4


Il Potere e la Gloria (Marzo 2005)
Gruppo considerato il capofila del moderno christian rock e rivelazione del 2003, gli Evanescence sono tornati da poco nei negozi di dischi con 'Anywhere but home', raccolta delle loro migliori esibizioni live che conferma, da un verso, il grande successo di 'Fallen', il loro primo album per una major, ma, dall'altro, la difficoltà a dare in breve tempo a quel disco un seguito adeguato.

Ed in effetti, nonostante abbia spopolato soprattutto tra i ragazzini patiti di nu-metal, 'Fallen' è un album che si basa su un equilibrio delicato che non sarà facile ripoporre: composto soprattutto di ballate condite da una vena dark e di qualche pezzo più movimentato, il disco presenta una buona ispirazione a livello di testi e mette in mostra le doti canore della leader Amy Lee, anche se gli arrangiamenti e le linee melodiche spesso non si distinguono per originalità. Un disco, soprattutto, in cui si confondono e si mescolano due sensibilità diverse e anzi solitamente opposte, quella metal (evidente nell'uso degli strumenti, nella scelta dei singoli, perfino nel modo di proporsi della band e nella grafica del disco) e quella new age, con testi che del cristianesimo riprendono la vena mistica e trascendente, in una fusione che porta a canzoni di un genere che un tempo inneggiava al diavolo e al peccato e che adesso si confonde spesso con la preghiera e l'invocazione.

Pezzi solidi, comunque, che si pongono a metà strada tra ricerca personale e attenzione ai gusti e alla ricettività del grande pubblico: ma saranno, probabilmente, solo i prossimi album a farci capire se gli Evanescence sono stati solo un fuoco di paglia o sono destinati a lasciare un segno.


Source: http://www.ilpotereelagloria.com/modules.php?name

Fuel (May 2005)









Source: Fuel

MSN (Maggio 2005)
Dopo aver venduto oltre 12 milioni di copie con l'album di debutto "Fallen", gli Evanescence tornano con la pubblicazione di un live in doppio formato CD+DVD. "Anywhere but home" contiene, infatti, la performance tenuta dalla band allo Zenith di Parigi in occasione del recente tour europeo.
Il DVD, diretto da Hamish Hamilton (già alla regia per U2 e Peter Gabriel), include, oltre al concerto parigino, i quattro videoclip realizzati dalla band, un documentario nel backstage della durata di un'ora ed alcune sorprese.
Nel CD è stata inserita una versione inedita, registrata in studio, del brano "Missing". Tra le canzoni eseguite dagli Evanescence durante il concerto c'è anche la cover di "Thoughtless" dei Korn.
Questo "Anywhere but home", quindi, è un regalo ai fan che hanno decretato il successo della formazione dell'Arkansas, che ha venduto 5,5 milioni di copie solo negli USA, ed oltre 11 milioni in tutto il mondo. In attesa del prossimo disco, previsto per fine 2005 (e di cui cantante Amy Lee ha detto a inizio anno: "Credetemi, sarà sempre un suono alla Evanescence, ma non si può continuare a fare la stessa musica. Comunque siamo ancora ad uno stadio iniziale e non so quando entreremo in studio"), il doppio formato DVD + CD live è in grado di soddisfare la fame di musica di uno verso uno gruppi che più ha saputo conquistare il cuore del pubblico rock.


Source: http://www.msn.it

Billboard (October 2004)
CD/DVD Brings Evanescence 'Home'

Evanescence fans will have something to celebrate on Nov. 23, when Wind-Up unveils the CD/DVD "Anywhere But Home." The release chronicles a May 25 show at Paris' Le Zenith, with the DVD portion directed by Hamish Hamilton (Madonna, U2). Audio versions of the live tracks are featured on the accompanying CD, as is the previously unreleased studio recording of "Missing."

"Anywhere But Home" blends such hits as "Bring Me To Life," "My Immortal" and "Going Under" with lesser-known tracks such as "My Last Breath" and "Imaginary" from Evanescence's smash 2003 debut, "Fallen," plus a cover of Korn's "Thoughtless."

The DVD portion is loaded with extra content, including videos for "My Immortal," "Going Under," "Bring Me To Life" and "Everybody's Fool," an hour's worth of behind-the-scenes footage and surprises hidden within the navigation menus.

The band is presently off the road and writing songs for the follow-up to "Fallen," which has sold more than 5.8 million copies in the United States, according to Nielsen SoundScan. Evanescence is up for favorite band, duo or group - pop and rock at the upcoming American Music Awards, to be handed out Nov. 14 live on ABC. (Jonathan Cohen, N.Y. )


Source: http://www.billboard.com/
Thanks to: Jonathan Cohen, N.Y.

Musicalnews (Settembre 2003)
E' bastato avere una canzone nella colonna sonora di un film di successo (l'ormai onnipresente "Bring me to life" in "Daredevil") per potersi giocare subito l'ingresso nell'Olimpo del rock. Gli Evanescence sono un gruppo baciato in fronte dalla dea bendata: in men che non si dica, si sono ritrovati in vetta alle top ten di mezzo mondo con questo loro secondo album (il primo era "Origin") che si muove al confine tra gothic rock, il nu-metal ed il pop-rock da Fm che funziona così bene sulle radio americane. Generi difficili da conciliare, ma che funzionano se a tenerli legati è la splendida voce di Amy Lee, ventenne cantante dotata di uno straordinario talento (e che ha recentemente confessato di essere anche una stilista: si divertirebbe a disegnare schizzi di modelli di abiti principeschi con l'aiuto di Joanee Honour, stilista di Mary J Blige). Nel disco degli Evanescence, intitolato "Fallen", si passa dalle ritmiche nu-metal di "Going Under" all'heavy pop di "Everybody's fool", fino alla ballatona tutta pianoforte e violini di "My immortal". Le chitarre tipicamente metal si alternano con il pianoforte anche in "Imaginary". "Taking over me" è una canzone sull'amore più viscerale, mentre la malinconia e la tristezza sono i temi ricorrenti di "Hello", l'altra traccia esclusivamente composta da voce e piano. L'album si chiude con "My last breath" e con "Whisper", canzone dai toni apocalittici. Insomma, il mix di stili potrebbe decretare una lunga - e ricca - carriera per i nostri giovani eroi, in grado di intercettare i gusti di diverse "tribù" dell'hard rock. Si vedrà. Per ora, the kids are allright!


Source: http://musicalnews.com/articolo.php?codice=3807&sz

Fallen (Epic/Sony)
Quando qualità e classifica vanno a braccetto

A giudicare dal numero di volte che il video di “Bring me to life” è passato su MTV c’era da giurarci che gli Evanescence, dopo gli USA, avrebbero fatto il botto anche in Europa e nel nostro Paese. Il rischio, si sa, è quello, una volta acquistato l’album, di trovarsi di fronte alla delusione di un lavoro che poggia solo su un paio di singoli, magari ben confezionato ma privo di anima, un blockbuster pronto per la vendita su larga scala e nulla più.

Non è questo il caso di “Fallen”. Il gruppo dell’Arkansas capitanato dalla bravissima Amy Lee ha costruito un full-lenght di undici canzoni ognuna delle quali ha una vita propria e dei contenuti di valore artistico non indifferente. La sintesi di gothic e metal moderno operata dalla band, sapientemente valorizzata da una produzione stellare (la Sony Music non è certo l’ultima arrivata), mostra un risultato che rasenta la perfezione, mostrando numerosi momenti realmente convincenti.

Le prime quattro songs stenderebbero chiunque: si parte dalla aggressiva “Going under” per proseguire con la citata “Bring me to life” (che al di là dei facili attributi di canzone commerciale rimane un gran bell’esempio di gothic metal) e con la sontuosa “Everybody’s fool” seguita dalla superba ballata di “My immortal” (con una Amy Lee emozionale come poche). L’incedere drammatico di “Haunted” lascia il posto ai glaciali ma discreti arrangiamenti elettronici di “Tourniquet” mentre “Immaginary” introduce inserti di archi e pianoforte in una struttura da power-ballad graffiata da riffs decisamente pesanti. Ancora sottofondi sintetici dominano “Taking over me” ma la voce di Amy sa valorizzare con successo il brano, raggiungendo picchi di elevata emotività nella romantica e crepuscolare “Hello”. Con “My last breath” e l’ossianica “Whisper” si solidifica ulteriormente lo stile del gruppo fatto di oscure e sinuose atmosfere metalliche.

Alla fine rimane un certo rammarico campanilistico per non aver ancora visto i nostri Lacuna Coil raggiungere le vette di popolarità conquistate da Amy e compagni, considerate anche le affinità stilistiche fra i due gruppi. A parte i nazionalismi, però, bisogna ammettere che gli Evanescence non sono un bluff e che, una volta tanto, il mainstream ha prodotto una band meritevole di lode e fiducia.


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